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DIETETICA CINESE


Dal punto di vista della Medicina cinese, l'alimentazione, insieme alla respirazione, sono le due fonti dell'energia acquisita che permette al nostro corpo di svilupparsi e di vivere. Ciò che mangiamo e l'aria che respiriamo entrano dunque intimamente a fare parte di noi stessi. Ciò è confermato, in termini diversi dalla moderna biologia, che c'informa che i nostri tessuti e tutte le sostanze contenute nel nostro corpo sono costruite usando le materie prime contenute negli alimenti che introduciamo e nell'aria che respiriamo. Se ciò che mangiamo (farmaci inclusi) diventa parte di noi, è logico pensare che, nel medio-lungo periodo, attuando precise scelte alimentari noi possiamo modificare profondamente il nostro organismo. Da questa intuizione nasce la consapevolezza del potere terapeutico della dieta, intesa come un regime programmato di alimentazione.
Anche nell'impiego pratico della dietetica, la Medicina Cinese segue il principio dell'armonia fra uomo e cosmo. La scelta dei cibi per essere di giovamento deve seguire le stagioni, anche perché, studiando la natura e i sapori degli alimenti, scopriamo che ogni stagione ci offre proprio le giuste combinazioni di qualità necessarie per affrontare il suo clima e per preparare le energie del nostro corpo alla stagione che verrà. Allo stesso modo in cui una dieta armoniosa ci mantiene in equilibrio, una scelta appropriata di cibi può correggere uno squilibrio energetico. Anche nelle nostre tradizioni, pur lontane dalle teorie della Medicina Cinese, troviamo questo tipo di indicazioni. Per esempio il "vin brulè", consigliato dai bisnonni in caso di esposizione al freddo e all'umidità: secondo i cinesi è un alimento caldo e piccante, ha quindi una natura e un sapore adatti per fare sudare e per fare così espellere il freddo dal nostro corpo. Il latte col miele per le tossi secche funziona umidificando le vie respiratorie con due alimenti dolci che hanno proprio un tropismo energetico (altra qualità del cibo studiata dalla dietetica cinese) per i polmoni. L'uso del caffè forte per calmare alcuni tipi di cefalea è anch'esso patrimonio della nostra tradizione.
Gli esempi riportati, in realtà, dal punto di vista della Medicina Cinese sarebbero già delle prescrizioni farmacologiche, perché alimenti quali alcol, latte, spezie, caffè sono considerati energeticamente molto potenti e quindi da usarsi solo in presenza di squilibri energetici. Pensiamo quanto spesso noi usiamo questi cibi in eccesso e proviamo ad immaginare gli sconvolgimenti che questo consumo può provocare nei nostri equilibri!
Ma anche i normali alimenti possono influenzare profondamente, anche se lentamente, la nostra salute nel bene e nel male. Le caratteristiche proprie di ogni cibo possono essere utilizzate come tali o modificate adottando i metodi di preparazione adeguati. Nella dietetica cinese sono contemplati moltissimi metodi di preparazione e di cottura, ognuno in grado di apportare raffinati e specifici cambiamenti nel cibo. Facciamo un esempio. Il riso è un alimento neutro e dolce, con un'azione tonica sull'energia. La bollitura rende questo alimento leggermente tiepido, mentre la cottura al vapore ne mantiene la natura neutra. Se vogliamo dare al riso una connotazione più calda, potremo saltarlo in padella con pochissimo olio. Se abbiamo bisogno delle sue virtù toniche accanto ad un maggiore potere riscaldante, potremo aggiungervi della cipolla o del porro (alimenti di natura tiepida) o del peperoncino (alimento di natura calda).
Ecco allora che la dietetica cinese ci offre una vastissima gamma di ricette tradizionali, di rimedi semplici e di piatti medicati. Questi ultimi, di utilizzo squisitamente terapeutico, contemplano l'uso combinato di cibi e di rimedi fitoterapici e comprendono anche un numero notevole di tè e di vini medicati. Le possibilità di adattare la nostra alimentazione ai nostri equilibri energetici sono infinite.
E nella dietetica tradizionale non viene trascurato nessun aspetto di ciò che appartiene alla sfera dell'alimentazione. I cinesi affermano che un cibo, per essere benefico dev'essere bello da vedere e buono da gustare: la presentazione del cibo è altrettanto importante della sua preparazione, anche perché fra le qualità energetiche degli alimenti lo stesso colore gioca un ruolo importante, secondo la teoria dei cinque movimenti. Il modo di consumare i cibi è infine un ulteriore aspetto importante. La tranquillità e la pace interiore, il silenzio o l'armonia dei suoni, la concentrazione sulle qualità di ciò che mangiamo, la masticazione lunga e completa, il lento fluire dei ritmi del pasto, per frugale che sia sono elementi preziosi per assorbire tutte le virtù di una tavola imbandita.
Provate una sola volta a sedervi a tavola con questo spirito, anche solo per mangiare un piatto di spaghetti e sperimenterete un appagamento superiore a quello di un pasto saporito, ma frettoloso. Per concludere questa breve introduzione alla dietetica tradizionale cinese è bene precisare che pur radicalmente diversa nell'approccio rispetto alla dietetica occidentale, questa branca della plurimillenaria Medicina Tradizionale Cinese mantiene la sua scientificità, perché si rifà agli stessi fondamenti teorici. Inoltre non esiste in sostanza contrasto fra Oriente ed Occidente. Anzi, l'integrazione dell'approccio energetico con quello biofisico può portare ad interessanti "riscoperte" e a ottimi risultati.

La dietetica Cinese studia i cibi non in base a criteri biochimici, ma considerandone le proprietà rilevabili dalla loro interazione con il nostro organismo.

Seguendo le leggi della Medicina Tradizionale, i Cinesi hanno classificato anche le qualità dei cibi in base ai criteri di yin e yang e in base alla teoria confuciana dei cinque elementi (o movimenti).
I cinque elementi sono categorie che descrivono la dinamica trasformazione dell'energia dallo yin allo yang e dallo yang allo yin e in questo modo si prestano a descrivere i fenomeni del cosmo. Il Fuoco è considerato il massimo yang. L'Acqua è considerata il massimo yin. Il Legno necessita dell'Acqua per crescere e produce a sua volta il Fuoco, rappresenta quindi la trasformazione dello yin nello yang. Il Metallo invece rappresenta la condensazione dell'energia, l'evoluzione dallo yang allo yin. La Terra è il simbolo dell'equilibrio e della centralità, rappresenta i movimenti intermedi di equilibrio fra tutte le trasformazioni.
I sapori e gli odori possono essere associati ai cinque movimenti e questa classificazione permette di capire come i diversi cibi possano modificare gli equilibri energetici del nostro organismo e l'equilibrio fra il corpo e la natura.
Il sapore amaro è associato al movimento Fuoco. Il sapore piccante al Metallo, il salato all'Acqua, l'acido/aspro al Legno e il sapore dolce, il più equilibrato, alla Terra. A questi sapori si sono poi aggiunti, in base all'esperienza altri due: il sapore insipido, associato energeticamente al dolce e il sapore astringente, associato all'acido/aspro.
Ognuno di questi sapori ha delle proprietà energetiche specifiche in base alle quali può anche essere classificato in yin e yang. Così dolce, insipido e piccante sono sapori ad azione yang (l'assunzione di cibi con questi sapori fa sudare o urinare e così fa espellere i liquidi verso l'esterno), mentre acido/aspro, astringente, salato e amaro sono ad azione yin (sono sapori che fanno trattenere i liquidi e li condensano, con un movimento verso l'interno e il basso).
Per gli orientali il "sapore" di un alimento non è solo la sensazione gustativa, ma contiene anche una parte più sottile, energetica, che varia a seconda dei diversi cibi.
Nell'arco di sperimentazioni millenarie, i medici cinesi hanno individuato tutti i cibi corrispondenti ai cinque sapori fondamentali, i quali a loro volta sono riferibili ai cinque elementi e, dunque, agli organi ad essi corrispondenti:
- sapore agro-acido (fegato e cistifellea);
- sapore amaro (cuore e intestino tenue);
- sapore dolce (stomaco e milza);
- sapore piccante (polmoni e intestino colon);
- sapore salato (reni e vescica).

Poiché gli organi sono accoppiati come yin e yang, vi saranno sapori yin e yang che apparterranno loro rispettivamente, e cioè, per esempio, vi saranno alimenti di sapore salato yin che corrispondono ai reni e alimenti di sapore salato yang che corrispondono alla vescica (fegato, cuore, milza, polmoni e reni sono yin, cistifellea, intestino tenue, stomaco intestino colon e vescica sono yang), e così via.

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